Descrizione
PERCHÉ QUESTO PROGETTO
Da un bisogno reale del territorio a un'opportunità concreta
Negli ultimi anni, anche nel Bellunese, cresce il bisogno di ascolto e di supporto psicologico tra adolescenti e giovani: solo nel 2024 lo Spazio Adolescenti dell'ULSS 1 Dolomiti ha seguito oltre un centinaio tra adolescenti e giovani, con una domanda in costante aumento. Le indagini dell'Ufficio Scolastico Provinciale raccontano un quadro simile: molti ragazzi si sentono "inascoltati" e "incompresi" dagli adulti, quasi la metà non vede il proprio futuro in provincia, e solo un ragazzo su otto ritiene il territorio capace di includerli davvero.
Switch On nasce da qui, ma capovolge la prospettiva: non guarda a ciò che manca, ma alle risorse che ogni ragazzo possiede. L'obiettivo non è "risolvere" un problema, ma creare le condizioni perché i giovani, accuratamente accompagnati, imparino a riscoprire e usare le proprie capacità per affrontare le sfide della crescita, con un'attenzione particolare a chi è più fragile.
COSA OFFRIAMO AI RAGAZZI
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Coaching individuale Percorsi one-to-one con un coach professionista, da un minimo di 10 ore a un massimo di 48 ore per ragazzo, costruiti sugli obiettivi personali. |
Peer mentoring Un giovane tra i 18 e i 29 anni, formato e supervisionato, affianca il giovane coachee con un confronto autentico tra pari, fino a 26 ore. |
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Dotazione fino a 500 € Risorse concrete per abbattere le barriere economiche: sport, corsi, cultura, esperienze utili alla crescita e all'orientamento. |
Eventi e seminari Incontri aperti sul territorio rivolti a giovani, famiglie e operatori, per far conoscere il progetto e attivare la comunità. |
COME FUNZIONA
Un metodo riconosciuto, un percorso su misura
Il coaching adottato è il Coaching Umanistico e di Orientamento Vocazionale: un metodo che non lavora sul "problema" del ragazzo, ma sullo sviluppo del suo potenziale — talenti, valori, aspirazioni — come base per costruire scelte e obiettivi concreti. È erogato da coach professionisti iscritti ad associazioni riconosciute (AICP, altro) secondo lo standard tecnico UNI 11601:2015, la norma di riferimento nazionale per la qualità dei servizi di coaching.
Ogni percorso parte con un incontro di orientamento (2 ore) per capire bisogni e obiettivi, poi prosegue con sessioni individuali di durata crescente in base alla complessità del bisogno (10, 16 o 20 ore, fino a un totale massimo di 48). Chi lo desidera può affiancare al coaching un percorso di peer mentoring con un giovane mentor formato.
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1 |
2 ore Ci si incontra Un primo colloquio individuale per capire dove si trova il ragazzo, cosa vuole e come costruire insieme il percorso. |
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2 |
da 10 a 48 ore Il percorso di coaching Sessioni individuali su autostima, orientamento, relazioni, futuro: il percorso è personalizzato sugli obiettivi del ragazzo. |
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3 |
opzionale, fino a 26 ore Il peer mentor al fianco Un giovane mentor formato affianca il ragazzo con un confronto diretto e alla pari. |
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4 |
per i maggiorenni Si può diventare mentor Dai 18 ai 29 anni, dopo un percorso formativo dedicato, si può mettere a disposizione la propria esperienza per altri giovani del territorio. |
CHI GESTISCE IL PROGETTO E COME
Il progetto è promosso da Ablògos in qualità di soggetto capofila operativo per l’ATS VEN_01, in stretta collaborazione con i servizi territoriali dell’Ambito e con l'Azienda ULSS 1 Dolomiti. La qualità e la coerenza degli interventi sono garantite da un Nucleo Operativo, composto dai referenti dei servizi territoriali, che si riunisce nelle fasi di avvio, metà percorso e conclusione per verificare l'andamento e orientare eventuali priorità di accesso. Un Case Manager segue il raccordo tra il singolo ragazzo, la famiglia e i servizi sociali, socio-sanitari e scolastici del territorio, nel rispetto della riservatezza e del consenso informato.
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Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026, 12:17